Auto Ferma in Garage a Lungo? Attenzione agli Pneumatici e alla Batteria

[right-side] La chiusura di tutta Italia e la forzata rinuncia alle quotidiane operazioni – tragitto casa-lavoro o anche uscite fuori porta, soprattutto ora che la primavera è iniziata sul serio – stanno stressando non solo il nostro organismo, ma anche le nostre automobili, ferme ormai da oltre un mese. Un componente spesso trascurato sono gli pneumatici, che invece sono delicati e rischiano di non essere più efficaci come in precedenza: ecco qualche consiglio.

Attenzione al flat spotting

Il primo rischio per le gomme si chiama flat spotting, inconveniente che può verificarsi quando le auto sono in condizione di fermo prolungato, come capita attualmente tra lockdown e limitazioni alla circolazione. Il peso del veicolo può provocare l’appiattimento o ovalizzazione nell’area che resta a contatto con il suolo; l’appiattimento può essere temporaneo (e vedremo a breve gli accorgimenti che possiamo mettere in pratica per risolverlo) o semi-permanente.

È abbastanza chiaro che, nel secondo caso, il danno è ormai fatto ed è difficile o impossibile ripristinare una situazione di normalità: se verifichiamo un appiattimento eccessivo, con la gomma che non ritorna elastica quando spostiamo l’auto, possiamo solo procedere con un inevitabile cambio.

In queste situazioni – con le difficoltà a uscire e l’auto bloccata – Internet ci può davvero aiutare e semplificare la vita: possiamo sfruttare il canale online di Euroimportpneumatici.com e acquistare gli pneumatici via Web, attendendo comodamente la consegna a casa senza alcuna preoccupazione.

Come risolvere il flat spotting

L’entità del fenomeno, comunque, dipende da vari fattori, tra cui le dimensioni delle gomme, la struttura interna, la temperatura dell’ambiente e, ovviamente, il carico del veicolo e la durata della sosta.

Quando l’ovalizzazione è solo accennata, basterà rimettere in movimento la macchina anche per un breve tratto, mettendo la gomma nelle condizioni di recuperare la propria forma originale: è necessario portare gli pneumatici a raggiungere la temperatura d’esercizio per consentir loro di riacquisire la normale conformazione, eliminando ogni traccia di flat spotting.

È comunque normale avvertire leggere vibrazioni durante i primi chilometri di guida quando riprendiamo un veicolo che è stato fermo per pochi giorni, ma è solo un fastidio temporaneo che si riduce macinando chilometri.

Prevenire è sempre meglio

Per fortuna, ci sono alcuni semplici accorgimenti che possiamo adottare per evitare problemi e per avere auto scattanti quando finalmente sarà possibile ripartire.

La prima operazione possiamo metterla in pratica un paio di volte alla settimana ed è consigliata a tutti coloro che non hanno “giustificazioni valide” per usare l’auto: basta muovere leggermente il veicolo e far compiere una rotazione di 180 gradi alle ruote. In pratica, gli pneumatici devono fare appena mezzo giro per cambiare punto di appoggio, così da evitare che il carico pesi tutto sulla stessa parte.

Controllare la pressione

Molto importante è anche mantenere una corretta pressione degli pneumatici che, se sgonfi, rischiano più facilmente di perdere la forma originaria e appiattirsi. Se abbiamo la possibilità, possiamo aumentare leggermente la pressione di gonfiaggio delle gomme di una quota che va da 0,2 fino a 0,5 bar, in base alle caratteristiche del veicolo (in particolare la massa) e il tempo di stazionamento, senza però mai oltrepassare la soglia massima di pressione di gonfiaggio a freddo consigliata dalla casa costruttrice delle gomme.

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